Insomma gli abbiamo insegnato tutto del libro all’epoca in cui non sapeva leggere. Gli abbiamo rivelato l’infinita diversità delle cose immaginarie, l’abbiamo iniziato alle gioie del viaggio verticale, l’abbiamo dotato dell’ubiquità, liberato da Crono, immerso nella solitudine favolosamente affollata del lettore… Le storie che gli leggevamo brulicavano di fratelli, sorelle, doppi ideali, squadriglie di angeli custodi, schiere di amici tutelari che si facevano carico delle sue pene, ma che, lottando contro i propri orchi, trovavano anch’essi rifugio tra i battiti inquieti del suo cuore. Era diventato il loro angelo reciproco: un lettore. Senza di lui, il loro mondo non esisteva. Senza di loro, lui rimaneva imprigionato nello spessore del suo. Così scoprì la virtù paradossale della lettura, che è quella di astrarci dal mondo per trovargli un senso.

Daniel Pennac - Come un romanzo

_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
5 note

Posted on Ago 11th, 2012 @ 8:01

  1. alicesilizium ha rebloggato questo post da ilgiornoinpiu
  2. thesecloudswereseeing ha rebloggato questo post da ilgiornoinpiu
  3. postato da ilgiornoinpiu



themed by hipst3r